Arci Bologna lancia una campagna rivolta agli uomini
Anche nei contesti sociali e del Terzo Settore, spesso considerati più attenti ai diritti, persistono spesso dinamiche patriarcali, squilibri di potere e comportamenti sessisti normalizzati che alimentano la cultura della violenza.
Arci Bologna, che da anni è impegnata in progetti contro gli stereotipi e la violenza di genere e per spazi più sicuri, e in particolare un gruppo di uomini al suo interno, ha deciso di costruire un percorso rivolto a uomini che dirigono cooperative e associazioni. Così è nato M/AN – Maschilisti Anonimi, in collaborazione con baumhaus cooperativa sociale e associazione Approdi. Momenti di confronto, formazioni e una campagna di comunicazione in città.

Metodo comunicattive
Abbiamo inizialmente collaborato a Maschilisti Anonimi tenendo un incontro di formazione sul linguaggio ampio e qualche mese dopo abbiamo curato la creatività della campagna di lancio del progetto, che è stata affissa per le strade di Bologna. Come sempre più spesso ci capita, abbiamo potuto esprimere la nostra doppia anima, formativa e comunicativa, che ci ha permesso di entrare in profondità nello scambio con le persone di Arci. Da qui è nata una creatività super pop nella grafica, ma con un approccio tagliente: “Siamo tutti maschilisti? Sì”. Sembra un’ovvietà, ma per tanti uomini, che si ritengono “quelli buoni” e si tirano fuori dalla responsabilità collettiva rispetto alla violenza, non lo è. Un modo per posizionarsi senza remore nel solco della autoriflessione del/sul maschile che si è intensificata negli ultimi anni.

La sorpresa del progetto
Lavorare con maschi che sentono l’urgenza di parlare tra maschi del loro essere maschi è stata una bella sorpresa. Se ce lo avessero predetto 20 anni fa non ci avremmo mai creduto.
