Skip to content

Glossario

Le parole sono importanti quando comunichi e il linguaggio può diventare complesso se vuoi davvero accogliere e capire il tuo pubblico. Qui trovi un glossario non esaustivo e in divenire di alcune parole chiave della comunicazione di genere

Ordine alfabetico

Approfondimenti
  • Identità di genere

    Il fatto di collocarsi da qualche parte rispetto allo spettro del genere e di sentire intimamente questa collocazione come un elemento della propria identità. Ad esempio identificarsi nel genere femminile, ovvero sentirsi una donna. L’identità di genere non è necessariamente fissa (genderfluid), non è necessariamente binaria (vedi identità non binarie), può consistere anche nel non riconoscersi in alcun genere (vedi agender) e non è legata al sesso assegnato alla nascita (vedi persone trans).

  • Identity first

    L’espressione si riferisce alla scelta linguistica di declinare la disabilità come parte dell’identità di una persona. Ad esempio la comunità autistica tendenzialmente preferisce l’utilizzo di un linguaggio identity first, e quindi di espressioni come “persona autistica” piuttosto che “persona con autismo”, per contrastare la visione patologizzante dell’autismo e rivendicare la propria neuroatipicità. L’alternativa a un linguaggio identity first è un linguaggio person first.

  • Indigenǝ

    Termine utilizzato a partire dagli anni 70 da persone e comunità marginalizzate per rivendicare il proprio rapporto di lungo periodo con un territorio che ha subito un’invasione coloniale.

  • Inspiration porn

    L’inspiration porn è una forma di narrazione abilista, che utilizza le persone disabili come fonte di ispirazione per persone abili. Consiste nel raccontare i traguardi di una persona nonstante la sua disabilità, per spronare le persone abili al raggiungimento dei loro obiettivi. Il messaggio è: “se questa persona che è così sfortunata ce l’ha fatta, allora ce la puoi fare anche tu”.

  • Intersessuale

    Intersessuale o intesex, è un termine ombrello per designare diverse variazioni delle caratteristiche del sesso (VCS). Le variazioni possono riguardare cromosomi, marker genetici, gonadi, ormoni, organi riproduttivi, genitali o le caratteristiche secondarie del sesso (come barba, peli, timbro della voce). Le persone intersessuali presentano quindi caratteristiche sessuali che impediscono di assegnarle in modo univoco al sesso femminile o maschile. La fobia verso le VCS e il binarismo di genere portano alla sistematica invisibilizzazione delle persone intersex.

  • Intersezionalità

    Il termine fa riferimento al fatto che nell’identità di una persona si intersechino caratteristiche diverse che, prese singolarmente sono causa di discriminazione, ma considerate nel loro insieme producono ulteriori condizioni sociali, specifiche e diverse. Ad esempio il fatto di essere sia una donna che una persona razzializzata è diverso dall’essere solo l’una o l’altra cosa. Il fatto di essere una persona trans e disabile non è la somma di transfobia e abilismo, è una condizione specifica.

  • Invisibilizzazione

    La sistematica cancellazione delle variazioni intersex con interventi medici, chirurgici o farmacologici, che mirano a ricondurre la persona intersex al sesso/genere maschile o femminile. Questi interventi non sono quasi mai dovuti a necessità di salute o salva-vita, sono spesso irreversibili e vengono agiti su persone neonate o comunque minori e non in grado di prendere decisioni sul proprio corpo.